Federica Montalbano – Bacio
Mi piacerebbe averti qui, dolcemente tra le mie braccia con le tue labbra sulle mie. Dimenticandomi di tutto, per quanto mi sei vicino.
Mi piacerebbe averti qui, dolcemente tra le mie braccia con le tue labbra sulle mie. Dimenticandomi di tutto, per quanto mi sei vicino.
Ogni grande amore inizia con un bacio.
Ma poi che cos’è un bacio? Un giuramento fatto poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole “T’amo”; Un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio d’un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra.
Baci uguali non esistono: ogni bacio ha un suo sapore.
Un bacio… era questo che ti chiedevo… un solo bacio… dopotutto… il mio primo bacio avrei voluto riceverlo da te… ma tu eri così presa da futili questioni che finisti per illudermi facendomi soffrire così, ora…
Bacio: amore, fedeltà, amicizia, affetto, adorazione, dolcezza.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.