Dario Pautasso – Bacio
Nello sguardo corrisposto è già implicito l’apice del fervore amoroso, nel bacio, la massima voluttà dell’atto sessuale.
Nello sguardo corrisposto è già implicito l’apice del fervore amoroso, nel bacio, la massima voluttà dell’atto sessuale.
Vorrei essere una lacrima, così da scivolare sulle tue labbra, per gustarne poi il sapore.
L’attimo prima di baciarti, l’incrocio di sguardi che si scrutano e si parlano, le labbra che si avvicinano e si attraggono come calamite, attimi che vorrei vivere in eterno.
Il bacio di una donna può non lasciare traccia nell’anima, ma ne lascia sempre sul bavero della giacca.
Un bacio: tenere labbra accaldate che si sfiorano in un cammino di lingue contorte con un solo desiderio in mente. Piacersi.
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.
Ti regalerò il mio tempo. Tu regalami un ricordo.