Maggie Curcio – Bacio
Sono per i baci lenti, quelli che hai già i brividi, solo a sfiorare le sue labbra.
Sono per i baci lenti, quelli che hai già i brividi, solo a sfiorare le sue labbra.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.
O amore, o fuoco!Una volta lui con un lungo baciom’aspirò l’anima attraverso le labbracome i raggi del sole bevono rugiada.
Come la pioggia che cade sul mare, le tue labbra cadono sulle mie.
Baciami cento e mille volte all’ora e più, e più baciarmi ancor tu puoi: pareggino le stelle i baci tuoi, ed il numero lor raddoppia ognora.
I baci sono le monete spicciole dell’amore.
Ti baciavo, stringendomi a te, e tu tremavi… Ed era come un terremoto dentro me, potente, che stravolgeva ogni equilibrio e sconvolgeva tutto il mio Essere.