Guy de Maupassant – Bacio
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Una spugna per cancellare il passato, una rosa per addolcire il presente e un bacio per salutare il futuro.
Il bacio più bello è sempre quello inaspettato, quello che non desidera la fine, quello che ha intenzione di ricostruire sapendo ciò che adesso veramente si vuole.
Ma poi che cos’è un bacio? Un giuramento fatto poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo rosa messo tra le parole “T’amo”; Un segreto detto sulla bocca, un istante d’infinito che ha il fruscio d’un’ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di potersi respirare un po’ il cuore e assaporarsi l’anima a fior di labbra.
Ti mando un bacio con il vento… sono sicura che lo sentirai, ti volterai, ma non mi vedrai e solo chiudendo gli occhi capirai.
Come la pioggia che cade sul mare, le tue labbra cadono sulle mie.
Ai miei occhi appari come la somma dei riflessi di mille diamanti che accecano i miei occhi, come il concentrato della brezza prodotta dalla forza di mille uragani, buona come il profumo del pane appena sfornato in un “forno” circondato e fuso dal profumo di rose, come un bicchiere di rugiada raccolta che ritempra la mia anima. Povere le mie labbra: troppo deboli per resistere al tuo unico ed inconfondibile richiamo all’amore, alla felicità, al contatto.Adesso siamo uno di fronte all’altro: le tue labbra sfiorano le mie grazie all’aria che le attraversa accarezzandole e come in un attimo i sensi si perdono nel “fulmine” folgorante per il corpo e la mente che il nostro contatto crea: “il bacio”.
Non vedrai mai il pesce che cerca di schioccare un bacio all’aquila. Mai.