Vittorio Loche – Carità
Il rumore del silenzio è un bambino che muore di fame.
Il rumore del silenzio è un bambino che muore di fame.
Tendetevi le mani più che potete, una di esse non sarà fatta di carne ma di spirito, e non sarà il tatto a fortificarvi ma energia, energia d’amore!
Tanto sei Dio quanto ti riconosci uomo di carità. C’è Dio in te quando abbracci la solitudine, quando carezzi il dolore, quando sfami la povertà.
Ruba tutti i colori del mondo e donali ha chi conosce solo il nero.
Il vero male è l’indifferenza.
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto che si toglie i guanti nel bel mezzo della piazza, mette le mani in tasca e lascia scivolare qualche spiccio nel cappello del barbone, guardandosi bene dallo stringere la mano o toccarlo. La carità è una beffa, sostituisce gli stati sui diritti che dovrebbe assicurare, ma non sostituisce la dignità e assicura lunga vita ai disonesti.
Ho conosciuto persone povere ma dentro ricche, la cui anima non abbandonava mai l’essenza della generosità.