Marco Giannetti – Carità
Prendersi cura dei poveri è un po come prendersi cura della nostra anima, poiché anche essa ha fame di amore.Anche essa ha freddo per l’indifferenza e per la cecità del cuore.
Prendersi cura dei poveri è un po come prendersi cura della nostra anima, poiché anche essa ha fame di amore.Anche essa ha freddo per l’indifferenza e per la cecità del cuore.
Ci si può abbandonare all’impeto, alla forza delle onde… esse portano con sé ciò che si rimette alla loro voluttà, non si curano dell’esito del viaggi, ma c’è chi sa giovarsi anche della forza del vento.
È vero che le persone non sono sempre le stesse… mutiamo, giorno dopo giorno, attraverso gli eventi che viviamo e così, anche i sentimenti spesso si confondono, ma sicuramente non mutano… interrogarsi è un bene, mettersi alla prova è la sfida della vita. a volte, fai tante domande, quello che ci sconvolge e ci fa un male immenso è il nostro ragionamento, il nostro pensiero, il nostro assillo, il volere ad ogni costo provvedere a ciò che ci affligge… l’essere insonni, voler valutare tutto e tutto scrutare, a tutto pensare, abbandonandoci così alle sole nostre forze o peggio, agli uomini… non ti chiedo di perdonarmi, ma di Volermi nella tua vita, perché non voglio perdere ciò che di prezioso mi hai dato e continui a darmi… io ti amo, malamente certo, ma ti amo.
Tendere la mano alla povertà è sempre carità.
Ho un’aspettativa nella mia vita, è come se fosse un grande desiderio: donare amore a chi non ha non ce l’ha, a chi è solo, e chi vive per essere amato, a chi è povero nel cuore e nell’anima.
Aiutate chi se lo merita e portate al merito.
È bellissimo tutto ciò che può unire le persone al di là di ogni legame.