Marghy Ferrara – Comportamento
Piuttosto che piangermi addosso, ogni giorno mi rimbocco le maniche e vado incontro ai problemi, non indietreggio, evito così che gli eventi mi travolgano e il tempo scorra senza dargli un senso.
Piuttosto che piangermi addosso, ogni giorno mi rimbocco le maniche e vado incontro ai problemi, non indietreggio, evito così che gli eventi mi travolgano e il tempo scorra senza dargli un senso.
L’intervento di sé stessi nelle proprie scelte, a volte è così insolito da dare l’illusione che siano gli altri a intervenire.
Ogni tanto prova a mettere da parte “io” e metti al centro dell’attenzione “altri”, forse capiresti di quanto il tuo egoismo ti rende cieco, da non riuscire a vedere che forse le persone, anche se sorridono, stanno peggio di te solo che non si lamentano. Tutti abbiamo i nostri guai anche se non li facciamo pesare agli altri.
La spiaggia è il punto di frizione fra terra e mare, su quel confine i bambini e i loro padri costruiscono castelli minacciati dall’onda. Allo stesso modo un labbro spaccato è il punto di scontro tra sottomissione e verità. Non avrà mai fine la strana guerra con cui la violenza tenta di opprimere la verità. La violenza fa ogni sforzo per abbatterla, spazzarla via, annichilirla, e tuttavia non riesce a far altro che rafforzare la resistenza. Di contro la verità la aizza come fosse un cane rabbioso. In natura quando una forza ne combatte un’altra, la maggiore distrugge la minore, ma violenza e verità non possono nulla l’una sull’altra.
Non perdere tempo a comprendere, smetti di pensare e vivi ciò che senti.
Ci sono momenti dove tacere diventa quasi un obbligo. Non puoi replicare e sprecare fiato…
Ci sono persone che hanno uno sfrenato bisogno di attaccare gli altri senza una ragione apparente, ci sono poi quelli che per sentirsi vivi devono per forza avere un’appartenenza, che sia un clan o altro, ma che comunque in qualche modo li protegga. Questa gente ha nemici che è incapace di affrontare e combattere: la solitudine e le crisi di identità indossano l’abito della vergogna ventiquattro ore al giorno.