Anna Maria D’Alò – Comportamento
Nessuno può pretendere di cambiare l’altro a sua immagine, amerebbe se stesso.
Nessuno può pretendere di cambiare l’altro a sua immagine, amerebbe se stesso.
Le mancanze si nutrono di finzione, la finzione si nutre delle nostre nudità.
Quante volte abbiamo perso un treno. Ci siamo detti: “Ce ne sarà un altro!”. Tanti altri ne abbiamo persi ed altri ripresi. Ma se perderemo il treno ce ne sarà un altro?
Ci sono “solo” due cose che non mi piace aspettare: qualcosa e qualcuno!
Un padre che non insegna al figlio i suoi doveri è tanto colpevole quanto il figlio che non li segue.
Il bacio è il primo linguaggio che non ha bisogno di traduzioni.
C’è un gesto che non so trattenere: una carezza a chi voglio bene, un altro che vorrei ripetere: l’abbraccio ad un’amica lontana, un gesto che mi manca: il sorriso di un figlio, un altro che rifiuterei, la pacca sulla spalla da un amico che già mi ha deluso, un gesto che non negherei, un plauso a chi troppo spesso dice “te l’avevo detto” e un gesto che mi porto dentro ma questo me lo tengo per me stesso.