Claudio Visconti De Padua – Comportamento
Siamo attratti da un’unica stella che fissiamo continuamente fra le tante, perché forse ci guiderà alla giusta meta, o alla inaspettata perdizione.
Siamo attratti da un’unica stella che fissiamo continuamente fra le tante, perché forse ci guiderà alla giusta meta, o alla inaspettata perdizione.
Ho capito che si vive di sorrisi e non di lacrime, anche se anche quelle servono a capire, a capirsi e a crescere. Ho capito che si vive di amore e serenità e non di rabbia e rancore, anche se anche quello è un sentimento lecito laddove veniamo feriti. Ho capito che si vive meglio percorrendo la propria strada senza preoccuparsi di calpestare e osservare quella degli altri, anche se a volte è necessario. Ho capito che preferisco vivere di “silenzi e indifferenza” valida e meritevole nei confronti di chi vive di cattiveria ed invidia, invece che di “parole e attenzioni” soltanto sprecate!
Un semplicissimo gesto, che se fatto col cuore, è capace di sciogliere anche un cuore…
L’ignoranza non è mai buona consigliera della coscienza.
È solo quando le persone ci deludono, che riusciamo veramente a vedere tutti i loro difetti.
L’uomo tende a giustificarsi quand’è colpevole. E sa di esserlo.
Levin riguardava il fratello come un uomo di vastissima intelligenza e di vastissima cultura, di una nobiltà di propositi eccezionale; ma nel profondo dell’anima, via via che avanzava negli anni e lo conosceva meglio, cominciava a dubitare che quelle stesse sue qualità fossero un ostacolo alla semplice comprensione della vita.Osservava che Sergej, come molti altri che spiegavano la loro attività per il bene generale, non era portato a questo per sentimento, ma soltanto per ragionamento, e riguardava le questioni del bene dell’umanità e dell’immortalità dell’anima come si riguarda una partita a scacchi o il funzionamento ingegnoso di una nuova macchina.