Michele Gentile – Comportamento
Di gentilezza bisogna vivere, di gentilezza e poesia.
Di gentilezza bisogna vivere, di gentilezza e poesia.
A volte mi capita di ascoltare gli altri con intensità e mi sento pervaso da una sensazione di sazietà. Se invece sono facondo mi sento pervaso da una sensazione di vacuità.
Non apparteniamo a nessuno se non a noi stessi. Nessuno può avere padronanza su di noi, ne sul nostro corpo, ne sul nostro volere e tanto meno sulla nostra vita. Abbiamo diritto di decidere e di scegliere. Abbiamo una testa per pensare e un nostro modo per vivere. Chi ci ama ci rispetterà per come siamo, chi pretende di cambiarci che si trovi pure qualcun altro.
Odio troppo, amo troppo, mi arrabbio troppo, piango troppo, sbaglio troppo, urlo troppo, parlo troppo….
I due lati di me che adoro di più, quello buono che mi permette di tollerare molte cose, e quello stronzo che mi permette di vendicarmi quando la mia tolleranza diventa zero.
Nella vita arriva un momento in cui non ti importa più se piove, grandina o esce il sole, perché hai troppo vissuto nella nebbia.
Se non rinasceremo, se non torneremo a guardare la vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non ci sarà più significato nel vivere.