Andrea De Candia – Comportamento
Se mi conoscete leggendomi attraverso la carta e pensate che essa sia frutto del sacrificio di un albero, ben comprenderete come un bene possa avere le sue radici in un male.
Se mi conoscete leggendomi attraverso la carta e pensate che essa sia frutto del sacrificio di un albero, ben comprenderete come un bene possa avere le sue radici in un male.
Abbiamo lacrime versate di nascosto, dentro ai nostri silenzi. Abbiamo parole non dette, ma pensate con il cuore. Abbiamo rabbia taciuta per non dare soddisfazione a chi ce l’ha procurata. Abbiamo sogni e speranze anche se diciamo che non ci crediamo più e che non ci aspettiamo più niente. Abbiamo le nostre paure, le nostresconfitte e le nostre soddisfazioni. Ognuno di noi, esprime a suo modo quel mondo nascosto. C’è chi lo rivela a tutti, c’è chi invece sceglie a chi aprire determinate porte e c’è chi lo tiene ben nascosto per tenere ben alta la maschera della sua falsità.
Non sopporto gli indecisi, mi sembrano dei grandi opportunisti. Se non avete le idee chiare, non parlate di sentimenti e non fate nessuna promessa. Prima leggetevi dentro se siete in grado, altrimenti tacete. Sicuramente farete più bella figura.
Un’overdose di ozio non ha mai ammmazzato nessuno.
Se sei il cuore di una persona difficilmente riuscirai ad andar via, se vai via…
Fidarmi!? Nemmeno se mi pagano do la mia fiducia! Decido io a chi e quando e sempre ammesso che sappiano guadagnarsela e soprattutto mantenersela!
Sono del parere che in certe persone il buono non esista, anche volendo cercare e scavare, con la pazienza, con il tempo, seminando del buono e coltivando speranza a nostra volta. Quando dopo tanto seminare nulla cresce ma al contrario si riceve in risposta tutto quanto ci sia di negativo, non è più una questione di ottimismo o pessimismo, semplicemente si è seminato in un terreno sbagliato. Essere pessimisti verso cose e persone è senza dubbio scorretto, ma perseverare laddove si ottiene il contrario di ciò che si semina, comprese cattiverie e umiliazioni, non è da ottimisti, è da stupidi!