Claudia Marangoni – Comportamento
Quando si cambia per gli altri bisognerebbe avere anche il coraggio di non cambiare per se stessi.
Quando si cambia per gli altri bisognerebbe avere anche il coraggio di non cambiare per se stessi.
In noi c’è un universo da scoprire. Indossiamo maschere. Indossiamo cicatrici, alcune di quelle ancora sanguinanti. “Giudichiamo senza giudicarci”. Senza sapere che il risultato di ogni scelta, di ogni singola scelta, di ogni singolo individuo è portato dalla vita, da una vita che a volte lotta ad armi impari e che ci porta ad affrontare e scegliere “situazioni e avvenimenti” nel modo che in quel momento riteniamo giusto ed opportuno. Abbiamo dentro un mondo inesplorato, che nessuno ha il diritto di (giudicare) permettendosi il lusso di etichettare e accusare. Dovremmo essere giudici e boia solo di noi stessi, perché dietro il risultato di una lotta crudele contro la vita, c’è sempre qualcosa che va oltre le nostre capacità di interpretare nel modo giusto gli avvenimenti altrui.
Beato chi è sereno se sereno è, se non sarà sereno si rasserenerà.
Io non sono la “normalità”, io non sono quella che aspetta paziente, quella che finge…
La diversità dell’espressione si ha solo per la maschera che indossi, ma l’anima rimane inibita…
Non è un luogo che può rendere romantiche le persone. Se lo si è, lo si è ovunque.
Essere instabili non vuol dire essere malati di mente, essere instabili significa avere troppa sofferenza dentro e non saperla esternare.