Mirko Badiale – Comportamento
La modestia: l’eroismo della vanità.
La modestia: l’eroismo della vanità.
Vi maledico, voi che avete scambiato la mia sofferenza con l’isterismo, che avete inteso come mancanza di dignità la mia solitudine irrequieta. Non avrò pietà. Vagherò come fantasma nelle vostre menti ottuse e nei vostri cuori aridi.
Acida con la vita che con me non è stata sicuramente prodiga di dolcezza. Piuttosto che attendere uno spiraglio di luce, mi faccio largo coi pugni tra le insidie che mi ha preparato. Se avessi atteso inerme un po’ di serenità, sarei già finita da tempo. Cara vita, non te la darò mai vinta.
Porgimi la guancia. Potrei “schiaffeggiarti”, ma anche “accarezzarti”. Decidi tu se correre il rischio.
Scrivo per lasciare traccia di me del mio cammino lungo questo sentiero che Dio mi ha donato.
Chissà se cessando di fumare sarei divenuto l’uomo ideale e forte che m’aspettavo? Forse fu tale dubbio che mi legò al mio vizio perchè è un modo comodo di vivere quello di credersi grande di una grandezza latente. (dalla “Coscienza di Zeno”)
Quelle sbadate, quelle che arrivano all’ultimo momento, quelle dai maglioni larghi, e dagli occhiali con la montatura grossa, ecco proprio quelle ragazze, dall’aria sognante, che stringono un libro al petto, che hanno mille amori infranti, e che si siedono sempre negli ultimi posti, quelle che osservano il cielo e spesso inciampano, proprio loro, le amo tutte quel genere di ragazze. Mi ci perdo a guardarle, a scrutare i loro sguardi, si raccontano da sé, hanno una finestra sul mondo ed una al piano superiore, dove si ritirano la sera a fare i conti con le loro fragilità.