Antonio Rinaldi – Comportamento
In ogni tempo cercai di essere presente a me stesso, per poter essere padrone del tempo stesso.
In ogni tempo cercai di essere presente a me stesso, per poter essere padrone del tempo stesso.
Lei frenava, tratteneva, ma non addomesticava.
Si crede stupidamente che un atto criminale per qualche ragione debba essere maggiormente pensato e voluto rispetto ad un atto innocuo. In realtà non c’è differenza. I gesti conoscono un’elasticità che i giudizi etici ignorano.
Forse tu pensi soprattutto a te stesso: assolutamente libero di farlo. Voglio imitarti: da oggi penserò di più a me, e meno a te. Poi, se vuoi, fammi sapere come va.
Se qualcuno mi chiede di cambiare, lo mando a farsi fottere dove regna la falsità…
Quando i pensieri parlano come gesso che stride su una lavagna, poi, ti accorgi di non aver scritto nulla. E graffiato troppo!
Le persone ti fanno sentire “scomoda” quando sanno di non essere capaci a darti quello…