Gabriele Martufi – Comportamento
L’educazione è una sorta di programmazione del nostro cervello: è bene che riesca in gran parte, è un disastro se riesce totalmente.
L’educazione è una sorta di programmazione del nostro cervello: è bene che riesca in gran parte, è un disastro se riesce totalmente.
Caro Guglielmo, ho tanto meditato sul desiderio degli uomini di allontanarsi, di fare nuove scoperte, di percorrere il mondo, poi un impulso segreto limita il loro cammino, li spinge sulla via tracciata dall’abitudine, ed essi non si curano più di quel che avviene a destra e a sinistra. […] Un vasto panorama dai contorni confusi ci sta dinanzi all’anima: i nostri sensi come i nostri sguardi si perdono in esso, e con tutto il nostro essere noi aspiriamo alla voluttà di provare un unico, grande, potente sentimento. E quando abbiamo corso, quando il laggiù è divenuto il qui, tutto è come prima, noi siamo nella nostra povertà, negli angusti confini che prima ci chiudevano, e l’anima sospira il sollievo che le sfugge.Così il più irrequieto vagabondo desidera infine la sua patria e trova nella sua capanna, nel seno della sua sposa, nella schiera dei suoi bambini, nel lavoro compiuto per loro, la gioia che invano ha cercato nel lontano mondo.
Se hai fatto una promessa va mantenuta, perché nessuno ti ha costretto a promettere.
È meglio porre dei limiti fin da subito; per evitare le conseguenze degli eccessi.
A volte devi abbracciarti da sola, le tue sono le uniche braccia in grado di toccarti senza lasciarti lividi addosso.
Le formiche insieme costruiscono formicai colossali perché sono unite! Gli uomini dovrebbero prenderne esempio.
Dai sempre l’occasione alla gente di farsi conoscere davvero. In ognuno c’è un piccolo tesoro. Basta aspettare. Non chiuderti per eventuali delusioni. Non tutti si somigliano. Alcuni ti regaleranno sorrisi. Altri li troverai pronti ad asciugarti una lacrima. Altri ancora saranno distratti, ma non meno interessati a te. Ognuno è un mondo tutto suo a suo modo, a sua immagine. Che tu abbia la pazienza di aspettare. “Aspettare”: sà di serenità, pazienza, attesa di qualcosa di migliore.