Stefano Andreani – Comportamento
Visto tutto quello che sta succedendo dentro e intorno a me, ho cercato di riorganizzare le idee, di resettare l’anima e cervello, insomma di riflettere… ma io non sono uno specchio.
Visto tutto quello che sta succedendo dentro e intorno a me, ho cercato di riorganizzare le idee, di resettare l’anima e cervello, insomma di riflettere… ma io non sono uno specchio.
Ho visto persone farsi la guerra per cose talmente futili che non mi so spiegare per quali concetti e valori vivano. Perché basterebbe guardarsi un po’ attorno per capire che ci sono cose ben più serie e valide per cui lottare e combattere. Probabilmente sono troppo presi da se stessi e dai loro interessi.
Una virtù trascurata è destinata a morire.
L’esitazione, di qualsiasi tipo, è segno di decadenza mentale nei giovani e di debolezza fisica nei vecchi.
Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto.
Devi capire che ognuno ha diritto di dire ciò che pensa, che ha il diritto di fare ciò che sente. Devi comprendere che ognuno ha i suoi problemi, i suoi momenti e i suoi difetti. Devi ascoltare senza giudicare, devi comprendere ciò che ti viene detto e anche se non lo condividi lo devi accettare. Tutto questo si chiama rispetto. Certo… Ma la domanda è: “Quando sono io a voler essere capita e a volermi avvalere del diritto di poter dire cosa penso e fare ciò che sento!? Oppure quella che sbaglia perché come tutti dotata di difetti. E quando sta a me essere ascolta e compresa… Dove cazzo sta questa fatidica cosa chiamata” rispetto”!?
Non lascio più la porta aperta, troppi spifferi, troppi vermi pronti ad entrarvi strisciando. Chi vorrà trovarmi, dovrà conquistarsi la mia fiducia, dovrà sudare e forzare la serratura, troppo comodo trovare la porta aperta senza faticare. Ci sarà da lavorare, per abbattere la porta blindata della mia diffidenza.