Linda Reale Ruffino – Comportamento
Quando metto limiti alla mia pazienza faccio un’opera di compensazione verso chi non ne mette alcuno all’invadenza!
Quando metto limiti alla mia pazienza faccio un’opera di compensazione verso chi non ne mette alcuno all’invadenza!
Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore diminuisce, i sensi di colpa sembrano sbiadire, ma è solo una speranza traditrice, momentanea. È un dolore infinito, un fuoco maligno, che io stesso alimento, ma non so dire se volontario o no, esso mi consuma in lati di me, che se non fosse per le fiamme, non saprei neanche di avere, avvolti precedentemente da un buio irreale. Cercando come sempre, come quasi ogni notte, di sedare tale incendio, scosto tal pensiero dalla mente, usando te come conforto abituale. Passano i minuti, e poi le ore, e il dolore ricompare.
Le persone non cambiano e finché le perdoni, continueranno a farti del male.
Quando decidi di aprire bocca controlla se prima è collegata al cervello.
All’inizio di una grande storia si riesce a controllare tutto, poi tutto sfugge di mano.
Sono come un aquilone, se qualcuno non tiene la spoletta, pfff, me ne volo via.
Uno stolto si riconosce da sei cose: rabbia senza motivo, parole senza costrutto, cambiamento senza progresso, domande senza oggetto, fidarsi di uno estraneo, confondere avversari e amici.