Federico Fantuzzi – Comportamento
Il mio carattere è come quello di un tarlo. Morsico il mio legno senza ascoltare fino a morire avvelenato dal mio stesso male.
Il mio carattere è come quello di un tarlo. Morsico il mio legno senza ascoltare fino a morire avvelenato dal mio stesso male.
Quando nei rapporti personali e familiari sicominciano a fare i conti, è tutto finito:l’amore o è gratuito o non è amore.
Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e tanto odio quanto le nostre buone qualità.
L’eccessiva gentilezza è sintomo di qualcosa di meno nobile.
A volte sto lì disteso di notte, sveglio, e mi chiedo “Dove ho sbagliato?”. Allora una voce mi risponde “Ci vorrebbe più tempo di una sola notte”!
La coscienza è come l’organo sessuale, o fa nascere la vita o fa pisciare.
Dove non posso appagare la ragione, mi piace di secondare la fantasia.