Italo Calvino – Abilità
Era uno di quegli incerti impulsivi o impulsivi incerti che sembra sempre non sappiano cogliere il momento giusto e invece l’azzeccano ogni volta.
Era uno di quegli incerti impulsivi o impulsivi incerti che sembra sempre non sappiano cogliere il momento giusto e invece l’azzeccano ogni volta.
Ho lottato con le unghia per riconquistare ciò che amavo finché non mi ha bacchettata la maturità, percosso l’esperienza e battuto la realtà.
Se una mente era illeggibile, primo ci sarà stato un valido motivo, secondo non è detto che era illeggibile perché vuota. Se si guardano idee, concetti, superiori a quanto si è in grado di sopportare, si può impazzire. Terzo, la legge del contrario è la meno indicata per assoggettare tutte le altre a Dio. Non è capace perché non è la sua natura, non è il suo essere, l’essere non cambia con l’avere. Nemmeno con il non avere. Dio e gli angeli sono troppo abituati a considerare tutto come un assegno trasferibile, e che per avere “qualcosa” basta uccidere chi l’aveva prima. Non so in che universo credono di vivere, ma non sempre due è meglio di uno.
Il gioco di parole sta all’aforisma, come le parole stanno ai fatti.
È più accettabile disconoscere i propri meriti che accettare gli altrui demeriti.
Fare il furbo non è affatto segno di intelligenza, è solo il modo peggiore per…
Se l’attesa fosse facile non occorrerebbe la pazienza. Giusto?