Federico Riboldi – Comportamento
Oramai penso più ad altri che a me stesso, ed è per questo che me stesso si è ribellato agli altri.
Oramai penso più ad altri che a me stesso, ed è per questo che me stesso si è ribellato agli altri.
Tra l’essere diverso e l’essere normale ho scelto di essere me.
Custodisco ancora quella lacrima per le notti più piacevoli, dietro questa malinconia si nasconde la mia verità. Spengo la luce e dolcemente mi abbandono ai ricordi malinconiche nostalgie c’erano notti che non dormivo volavo.
Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere.
Intingo le mie banconote dei miei ricordi, così quando sarò vecchio ripagherò la memoria con la sua stessa moneta.
Non so perdonare… è vero. Ci sono cose che non so perdonare. Però questo non vuol dire che non sia capace di farlo. Ci sono state cose che ho perdonato, ci sono state scuse che ho accettato e ci sono state persone che ho accolto per la seconda volta nella mia vita. Il perdono è qualcosa che si da con il cuore e laddove il cuore non sente sincerità nelle scuse che riceve non può e non riesce a perdonare. Ci sono dolori, parole e ferite che nessun “scusami” può cancellare o risanare e il perdono non può esserci. Non è cattiveria il non perdonare certi gesti, ma a volte è anche rispettare se stessi, volersi bene e non permettere ad alcune persone di ferirti, tradirti, mentirti ancora e ancora.
Che bella la democrazia se l’uomo riuscisse ad esercitare i propri doveri e credere nei diritti degli altri…