Cesare Pavese – Comportamento
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
Perché, quando si è sbagliato, si dice “un’altra volta saprò come fare”, quando si dovrebbe dire: “un’altra volta so già come farò”?
S’invidia la casa attigua perché si conosce solo la facciata.
Vivere solo la realtà e stasi mentale, progettare nella realtà anche i sogni è dinamismo.
Aspettare? Chi e che cosa? Se mi vuoi dovresti già essere qui.
È peggio una persona colta, ma ignorante, di una persona ignorante perché non colta.
L’ingordigia non si soddisfa mai.
Le decisioni sono sempre il frutto di una complicità.