Silvia Nelli – Comportamento
A volte mi capita di incontrare gente e domandarmi: “sono io che parlo arabo oppure sei tu che non hai abbastanza intelligenza per capire?”
A volte mi capita di incontrare gente e domandarmi: “sono io che parlo arabo oppure sei tu che non hai abbastanza intelligenza per capire?”
Chi mostra di essere troppo diligente, a scuola o nella vita, in chiesa o al mercato, mostra un sintomo di scarsa vitalità.
Se vuoi cambiare inizia a farlo lentamente, perché la direzione vale più della velocità.
C’è quella cosa che dura tutta la vita, si scontra e diventa più forte… Si stringe forte nelle lacrime e cammina insieme nella gioia. È terribile quando la perdi, ma preziosa quando la trovi. Non sempre è vera, non sempre è sincera. A volte si nasconde dietro false aspettative, false parole. Altre volte esplode subito diretta e spontanee. Altre cresce giorno dopo giorno e dopo anni ancora l’hai accanto. Non chiede mai, ma da e sa quando dare, come dare e a chi dare. Lei si chiama amicizia.
Sii quello che sembri.
Alzati e mostra quello che sei. Non ti curar di chi giudica la tua vita…
Quando un branco di lupi non riesce a trovare più prede, a far bottino, ad azzannare e nutrirsi, quando un branco di lupi perde il proprio territorio di caccia, le tane, la forza, reagisce massacrando il più debole del branco. Si nutre della propria carne. Gli uomini-lupi fanno allo stesso modo, sacrificano chi gli è vicino per sentirsi forti. E scelgono il più debole. Così recuperano controllo e potere. Ma tra gli uomini accade che proprio il sacrificio del più debole risvegli chi se ne stava in disparte, indifferente o impaurito. Il suo sangue nutre loro più dei lupi che lo hanno divorato. Il 15 settembre un branco di lupi affamati si aggira per Brancaccio senz’altra meta che la fame.