Silvia Nelli – Comportamento
Vivi per gli altri o per te stesso tu!? Vuoi la tua di vita o quella che piace agli altri!? Allora se è per te che vivi edè la tua vita quella che vuoi, fregatene e vai avanti!
Vivi per gli altri o per te stesso tu!? Vuoi la tua di vita o quella che piace agli altri!? Allora se è per te che vivi edè la tua vita quella che vuoi, fregatene e vai avanti!
Il male che fai è il male che sei.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in uguale misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti. E quando poi davanti a te si apriranno strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta.
La delicatezza è tutt’altro che debolezza: può polverizzare la più dura delle corazze; buttar giù porte e frantumare recinti, per raggiungere, in punta di piedi, il sacro regno del Cuore e conquistarlo.
Calcolando che di ciò che dice la gente non m’importa, calcolando che non me ne frega niente delle parole di persone che buttano fango addosso ad altri solo per pararsi il culo, calcolando che certa gente non merita proprio considerazione, allora io non li calcolo proprio.
Non si specchiò nel lago, qualcuno gli aveva raccontato di Narciso! Fece trasportare in alto, vicino al sole, uno specchio infinito. Scelse il giorno della scalata e cominciò a salire. La luce lo abbagliava, lui si frappose tra la luce e il sole e si guardò allo specchio. Il sole si oscurò era arrivato Dio!
La vita cerca di portarmi avanti, ma la memoria mi porta indietro. Il risultato è l’immobilità.