Silvia Nelli – Comportamento
Andassero a fanculo tutti i perbenisti che sanno solo giudicare i tuoi errori e poi loro ne fanno di peggio e proprio alle spalle degli altri!
Andassero a fanculo tutti i perbenisti che sanno solo giudicare i tuoi errori e poi loro ne fanno di peggio e proprio alle spalle degli altri!
Solo chi osa può dire almeno di averci provato.
Non cambiare mai, né permettere mai agli altri di cambiarti, sii sempre te stesso, ovunque tu vada.
Ci insegnano fin da piccoli ad avere rispetto per gli altri… cresciamo con l’idea fissa che il rispetto è una legge insostituibile e certa. Poi ti ritrovi buttato a catapulta nella vita e ti rendi improvvisamente conto che sei l’unico essere al mondo che abbia conservato dentro di se il rispetto per le persone che ti circondano, ma sei l’unico o quasi perché intorno a te gli altri ti rispettano talmente tanto che non si accorgono nemmeno che esisti.
Tutti chef quando ci arroghiamo il diritto di possedere la nostra ricetta per la felicità.
Perché ti devi circondare di chiunque pur di circondarti di qualcuno?
Se si vede che un comportamento è sbagliato, si dovrebbe prima di tutto interrompere l’azione. Si è talmente sicuri che essere nell’errore è un diritto, perché l’autorità viene da Dio (e potrebbe essere in effetti vero), che il Male è forte e salvifico, che si sottovalutano le conseguenze, perché si sottovaluta l’importanza e il destino dell’avversario macellato, seppur onorandone la memoria. I discepoli hanno completa libertà di decisione, ma c’era un’eventualità che nemmeno Dio ha immaginato. Forse avrebbe dovuto pensare ad una specie di “Legge zero” per i suoi, immaginata da uno dei detestati scrittori, anche se ormai questa esperienza non può più essere utile al signore degli eserciti.