Italo Calvino – Comportamento
Non aveva ancora capito qual era stato il suo errore, non era riuscito ancora a pensarci, forse preferiva non pensarci affatto, non capirlo, per proclamare meglio la sua innocenza.
Non aveva ancora capito qual era stato il suo errore, non era riuscito ancora a pensarci, forse preferiva non pensarci affatto, non capirlo, per proclamare meglio la sua innocenza.
Sono la somma di tutti i miei errori a partire da quelli di valutazione, delle fregature prese, dell’innocenza violata, dell’ingenuità calpestata. Sono la somma delle esperienze passate, più o meno brutte (ma sono di più quelle brutte), della fiducia tradita, del rispetto mancato, delle promesse infrante. Per cui non accusatemi di essere stronza: è solo legittima difesa.
Niente è come appare, bisogna saper guardare alla radice di ogni cosa. Dietro la bellezza,…
C’è quello che dice: “mi spezzo ma non mi piego”, ma poi si piega di…
Non rinfaccio mai ciò che do, si dà senza interesse verso se stessi e solo…
Il silenzio a volte è d’uopo ed auspicabile, gli inosservanti sono i vuoti o gli strumentalizzati.
L’ignoranza bussa ovunque. Cretino è chi le apre la porta!