Gianna Lauretta – Comportamento
Tratta come ti trattano che non è sbagliato. Allora tieniti pronta cara tu sei falsa con me allora io lo farò altrettanto con te.
Tratta come ti trattano che non è sbagliato. Allora tieniti pronta cara tu sei falsa con me allora io lo farò altrettanto con te.
Fidarmi!? Nemmeno se mi pagano do la mia fiducia! Decido io a chi e quando e sempre ammesso che sappiano guadagnarsela e soprattutto mantenersela!
È strano come le persone ti possano giudicare senza conoscerti e poi imitare senza saperlo.
Sono troppe le persone che vogliono il mio bene, al punto di prenderselo tutto.
Con le persone è sempre una questione di distanze. Devi stare a un centimetro dal loro cuore, ma a chilometri dalla loro libertà.
La superficialità nel definire le priorità è sinonimo di profondo reiterato infantile egoismo che non può godere del beneficio della occasionalità!
Inneggiamo troppo la libertà illudendoci che precludere i sentimenti, o imprigionarci dietro ad uno scudo di indifferenza ci renda liberi, tanto da non renderci conto che quel paravento che innalziamo davanti a noi è un palliativo che nasconde soltanto la parte fisica del nostro essere, lasciando fuori come una coperta troppo corta, il dolore della nostra anima. Tutto questo, quando cerchiamo la libertà con sacrificio, con qualche rinuncia, per paura. Sì, perché abbiamo paura di soffrire, di rimanere delusi vivendo l’attimo senza pensare al dopo e allora preferiamo scegliere di restare in silenzio da soli. Siamo troppo condizionati dalla società, dai preconcetti, dai sensi corporali e non lasciamo quasi mai che il cuore comandi sulla ragione.