Silvia Nelli – Comportamento
Se prima pregavo e mi abbassavo, adesso la vita mi ha insegnato a son di legnate a invocare, non abbassare il capo ma ad alzare i tacchi e andarmene se non ne vale la pena!
Se prima pregavo e mi abbassavo, adesso la vita mi ha insegnato a son di legnate a invocare, non abbassare il capo ma ad alzare i tacchi e andarmene se non ne vale la pena!
Per dormire più sereni, basterebbe avere ogni sera qualcuno a cui raccontare la propria giornata.
I momenti difficili lasciano cicatrici profonde. Spesso sono proprio quelle più grandi a non vedersi, sono proprio quelle più difficili da mostrare, sono quelle nascoste dentro l’anima, in fondo al nostro “io”. Sono quelle cicatrici che portiamo in silenzio, ma con orgoglio perché anche se non si vedono ci permettono di camminare a testa alta mostrando ciò che esse ci hanno insegnato.
Solo chi ha la coscienza sporca non riesce a guardarti negli occhi.
Se alzo gli occhi vedo un gregge di pecore che pascola tranquillo. E tutte pensano di essere il lupo…
Fin da bambino mi hanno insegnato che dopo aver subito un torto dovevo: porgere l’altra guancia “la destra” e chiudere sempre un occhio “il sinistro”… svuotare i polmoni dall’aria e premere il grilletto viene in automatico.
Non so se non parlo più perché non posso o perché non voglio.