Karima Kamney – Comportamento
Tutti associano le maschere a qualcosa di nascosto, un’identità spesso spiacevole, io credo che le maschere invece siano simbolo di mistero. Qualcosa di nascosto ma non necessariamente di negativo.
Tutti associano le maschere a qualcosa di nascosto, un’identità spesso spiacevole, io credo che le maschere invece siano simbolo di mistero. Qualcosa di nascosto ma non necessariamente di negativo.
Salire, un gradino dopo l’altro, per cercare di arrivare sempre più in alto. E quando ti sembra che di non farcela, non è perché tu non ti stia impegnando, ma è perché la vita ci pensa bene ad aggiungere altri gradini, altre prove, sfida dopo sfida, e ti provoca per vedere dove sei disposto ad arrivare. È dura, scivoli sulle tue stesse lacrime, ti fermi per un attimo, poi cominci a risalire perché sai che arriveranno gli ostacoli ancora più duri, ti corazzi per non affondare nel mare delle insicurezze. Intanto provi a salire anche per raggiungere te stesso, lì dove eri nel momento in cui ti sei perso.
Se ti parlano male di qualcuno, metti in conto che parleranno male di te con qualcun altro. Chi ha il vizio di non farsi i cazzi suoi non lo perde neanche con le persone a cui dice di tenere.
Indossa i colori della vita, abbandona la malinconia che si tinge di bianco e nero.
Il mio dovere è quello di obbedire agli ordini.
Vorrei, senza farmi vedere, prendere tutte le facce della gente. Stampate dentro me ho le facce del passato e che per non dimenticare ho inciso nel mio cuore di carne. Quelle altre facce che oggi mi feriscono, contratte, tese, corrotte dal male le porto stampate nel mio cuore di pietra.
La normalità non è un valore a cui aspiro.