Claudio Cassani – Comportamento
A volte sarebbe meglio contare fino a mille prima di parlare, a volte, ma la matematica mi ha sempre fatto schifo.
A volte sarebbe meglio contare fino a mille prima di parlare, a volte, ma la matematica mi ha sempre fatto schifo.
Certe cose non si dimenticano mai, specialmente nel dolore e nella delusione, piuttosto si assopiscono prendendo forme diverse, altrimenti crescono dentro per poi colpire senza pensare, come forza eruttante di vulcano, mietendo vittime innocenti, fino a consumarsi inesorabilmente, sbagliando e lasciando che tutt’intorno ricresca ancora più forte sulle sue macerie ormai rimaste, di tutta quella prepotente rabbia, dal soprannome: solitudine!
Non ci sono sogni per chi non sa sognare e non ci sono obbiettivi per chi non sa lottare. Non ci sono scuse per chi veramente vuole e non ci sono alibi per chi sa solo “barare”! Ma ci saranno lacrime, emozioni, traguardi per chi non perde tempo e lotta, sogna, affronta, avanza e vince.
Parlare, parlare, questo fa la gente.E poco interessa dei perché, dei come e dei quando. Importa solo poter dire “qualcosa di qualcuno” in generale, perché così si mantiene “viva”. Perché meglio guardare la superficie che osservare i dettagli, che poi sono quelli che spiegherebbero tutti i perché e i come.Ma che importa! Guardare non fa pensare, e pensare – si sa – è stancante per taluni.
Gli abbracci sospesi sono quelli che non abbiamo avuto il coraggio di dare.
La vita è un continuo combattere; non lamentarti: armati di volontà e prosegui risoluto.
Le supposizioni subdole ed i pensieri maligni li lascio a chi non ha l’intelligenza di parlare ma sa solo sparlare.