Antonio Curnetta – Comportamento
Mostrare ciò che si ha è l’espediente più comune per nascondere ciò che si è.
Mostrare ciò che si ha è l’espediente più comune per nascondere ciò che si è.
Alle persone meritevoli servono abbracci, sincerità e un’infinità di rispetto. Smettiamola di dare per scontata la loro presenza solo perché sono buone. Si stancheranno come tutti e dopo sarà davvero tardi.
Ogni giorno che passa vedo andare via la vecchia me stessa! Crescere è imparare dalle proprie esperienze e da quelle altrui per migliorarsi. Coloro che si definiscono perfetti e pretendono che gli altri cambino secondo i propri gusti, convenienze ed egoismi, col passare della vita rimarranno delusi. Un giorno accadrà che, guardandosi dentro, non riusciranno a conoscersi, a capirsi, ad accettarsi, questo perché non hanno mai pensato di darsi l’opportunità di cambiare, e quindi di crescere, perché hanno preferito rimanere schiavi dell’io e nella convinzione della loro perfezione si troveranno, si certamente perfetti per se stessi, ma dannatamente soli.
Lavorando con persone che tutti chiamano “folli”, “pazzi”, “matti” ho capito una cosa importantissima, loro hanno un coraggio che noi non abbiamo. Dicono e fanno cose che noi non oseremo mai.Ma pensiamo e non sveliamo a nessuno.
Spesso chi è leale soccombe. Lacrime o dolore curano più lo sconfitto che il vincitore, forse perché dopo oltre alla lealtà ti resta la forza. E tu sei avanti, molto più avanti di coloro che hanno vinto prima di te.
Dentro, da qualche parte nel basso ventre, covava una roba che lo faceva stare di merda. Una di quelle robe che ti consumano piano piano, che ti ammalano come un morbo dalla lenta incubazione, e di cui non puoi parlare a nessuno perché se per caso sputi il rospo ti crolla in testa tutto il teatrino del cazzo.
Colpisce ciò che meraviglia. Chi ti sorprende nel bene o nel male. Chi ti dice ti amo, ma ti dimostra il contrario. Chi abusa della tua fiducia, be queste persone non le dimenticherai più.