Daniela Bonomi – Comportamento
Sperare non è una scelta ma solo un modo di giustificare il proprio stare immobili.
Sperare non è una scelta ma solo un modo di giustificare il proprio stare immobili.
Esserci sempre, esserci per tutti. Ah, che utopia! Sarebbe più corretto dire che ci siamo…
Si fa presto a chiudere i conti così come fanno alcune persone. Si fa presto a sbarrare porte e sputare sentenze. È così facile, tremendamente facile, per certe “anime assurde”, formare un buco nero nei ricordi. Io non sono così, io non ce la faccio. Io il dolore lo mangio anche a colazione. Finché non passa. Del tutto.
Una mano tesa dal basso è un’umile richiesta di aiuto o un tentativo di trascinarti nel baratro.
A te che per avere una vita devi crearne una artificiale, a te che sai fingere affetto e amorevole comprensione al prossimo, a te che sai camminare su entrambi i binari. Ricorda bene, quando finisce la vita artificiale finisci di volare e sarai in caduta verso il basso, senza possibilità di rialzarti, trascinando con te tutto il putridume che hai creato.
L’orizzonte è come la mente, la fantasia non può avere limiti, chi se li pone…
E così il tempo scorre, veloce, ed io vorrei controllarlo ma poi mi rendo conto che in realtà non riesco a tenere sotto controllo niente, tanto meno me stessa.