Nello Maruca – Comportamento
Operando con superficialità l’essere umano spesso crea spigoli là dove mancano, recando danno a se e alla famiglia.
Operando con superficialità l’essere umano spesso crea spigoli là dove mancano, recando danno a se e alla famiglia.
Pensare di vestire panni che appartengono ad altri, non cambierà mai la persona, anzi. Ne farà solo la butta copia anche di ciò che è.
Dire dei no, senza false ipocrisie, porta alla solitudine? Se così fosse, se gli altri…
La vita è strana… come un mosaico ideato da chissà quale artista, tutti i pezzi vanno al proprio posto. Dipende da noi dargli colore, fare in modo che prendano la forma, il disegno, le sfumature che sogniamo.
Il primo passo nell’evoluzione dell’etica è un senso di solidarietà con altri esseri umani.
Non si può più tornare indietro, ma si può andare avanti.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.