Giulio Castronovo – Comportamento
Ai “cani che non conoscono padrone” è sempre meglio mettere una museruola.
Ai “cani che non conoscono padrone” è sempre meglio mettere una museruola.
Gran parte dei nostri sforzi derivano dal lavorare non per il piacere di farlo, ma per farci apprezzare dagli altri. È incredibilmente frustrante tutto ciò: c’è sempre qualcuno da assecondare, da soddisfare, da non deludere, da cui ottenere un riconoscimento. Siamo così concentrati sugli altri che ci dimentichiamo di noi stessi. O meglio, ci sentiamo gratificati dal ricevere il premio, pensiamo sia quella la ragione della nostra vita. Rivolti continuamente verso l’esterno, in attesa di sentirci dire quanto siamo bravi, rimettiamo al volere e ai capricci dell’altro la valutazione della nostra persona.
Se è vero che può dirsi cieco solo chi non ha mai veduto o ha perso la memoria delle cose viste, è anche vero che siamo tutti ciechi e quello che vediamo è nulla a paragone di quello che non si vede.
Il passaggio del vento modifica la scena, ma tu rimani il protagonista della tua storia…
Non pensare ad essere più generoso, pensa ad essere soltanto un po’ meno egoista.
L’uomo intenso, colora la vita di immenso.
Nella nostra vita cerchiamo sempre di piacere agli altri, senza renderci conto che prima dobbiamo piacere a noi stessi.