Monica Gorghetto – Comportamento
Per quanto ci si ostini a raddrizzare una cosa storta, alla fine ritornerà alla forma che aveva prima, ma nel peggiore dei casi si spezzerà…
Per quanto ci si ostini a raddrizzare una cosa storta, alla fine ritornerà alla forma che aveva prima, ma nel peggiore dei casi si spezzerà…
Quando una persona ti ha offerto tutta se stessa, senza fartelo pesare né rinfacciartelo mai, e tutto questo non è servito a niente; beh rassegnati, difficilmente potrà fare di più per te.
In tutto quello che faccio metto in gioco il mio cuore, perché è così che io sono, e lo seguo perché lui è libero.
La stupidità è come il diabete: si può curare, ma non si può guarire.
Di ogni cosa o situazione, sforziamoci di guardare il lato positivo o inventiamocelo, se non…
La cecità imposta è più buia di quella reale, perché nella seconda il cuore vede.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.