Patrizia Pinna – Comportamento
Ti slegherei agli istinti e ti rilegherei per riassecondare i miei alla melodia sorda e sonora dell’eco dei miei si.
Ti slegherei agli istinti e ti rilegherei per riassecondare i miei alla melodia sorda e sonora dell’eco dei miei si.
C’è l’inverno dentro me. Ghiacciata, paralizzata da occhi freddi distanti, distratti e indifferenti. Cade la neve da i miei occhi e nessuno lo vede, beh si sa no! La neve stupisce attrae è magica, candita mah ad un certo punto dopo averla pestata, presa tra le loro mani e poi gettata solo per giocare per poche ore; si stancano neppure la guardano o toccano perché è gelida. Non mai visto nessuno in grado di far “sopravvivere” la neve nessuno la presa con se facendola “vivere” anche d’estate, ecco io sono come lei! All’inizio si stupiscono si divertono mah poi si stancano perché come la neve ci vuole delicatezza nel toccarmi se no mi sgretolo e loro non gli importa il motivo per cui mi sgretolo però se sanno toccarmi mi sciolgo proprio come lei e potrai “bere” da me, mah non ho mai visto nessuno in grado di farmi sopravvivere, non mai visto nessuno che è rimasto e che rimarrà.
Nella vita non si diventa stronze per natura, lo si diventa per sopravvivenza.
Più pericolose le persone che tornano rispetto a quelle che se ne vanno. Per quanto dolorosi, gli addii sono genuini, mentre i ritorni celano sempre qualche bisogno, se non addirittura qualche interesse.
Dovunque egli arrivi, si mette a sedere e tira fuori dalla valigia la sua superiorità.
Il semplice fatto di essere buoni con il prossimo, non impedisce al prossimo di essere cattivo con te.
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.