Francesco Iannì – Comportamento
Alle volte penso a quanto sarebbe bello possedere un modulatore di umore, anche se ormai sono affezionato alle mie oscillazioni fisiologiche.
Alle volte penso a quanto sarebbe bello possedere un modulatore di umore, anche se ormai sono affezionato alle mie oscillazioni fisiologiche.
Spesso le persone giudicano l’apparenza, io giudico l’essenza!
Molte volte coloro che giudicano continuamente gli altri lo fanno perché conducono una quotidianità insipida e priva di scopi da non costituire interesse per nessuno, nemmeno per se stessi. È molto più facile criticare le azioni altrui che prendersi la responsabilità della propria esistenza e viverla in modo completo, anche se poi, alla fine dei conti, queste persone, voltandosi indietro, si ritrovano ad ascoltare l’eco assordante dei rimpianti che rimbalzano nel vuoto della propria vita.
Forse l’opportunismo è solo una mancanza di riconoscenza.
Preferiamo vivere nella lussuria che guardare la realtà e vedere miseria attorno a noi.
Forse “ingiustizia” o “giustizia” sono concetti relativi. Giustizia è quello che fa guadagnare qualcosa, anche se la toglie ad altri, e da un punto di vista di chi compie le azioni, legittimate e autorevoli per la sua parte, in effetti è giusto. Il bene assoluto non ha nessun potere, in nessuna cosa, ma il bene relativo, sì, ed è quello che forse giustifica. Il bene relativo in fondo è divino, e il Giudice supremo che ha il potere supremo compie anche il male per ottenere il bene, il suo bene, che dipende dai punti di vista. Non è giusto, ma così è, e la dittatura celeste ha sempre, sempre giustificazioni, soprattutto quando non ne ha nessuna. L’autorità non si può contestare quando sbaglia, perché ha effettivamente ragione, nel suo bene relativo.
Non cercare un esempio nella società, sii un esempio per la società.