Jean Jacques Rousseau – Comportamento
Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati; oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.
Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati; oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.
Mi piacerebbe che ogni tanto le persone prendessero un foglio e lo dividessero al centro. Poi da un lato mettessero lo “schifo” che dicono di me e dall’altro si valutassero con estrema sincerità. Si renderebbero conto che non sono poi così diversi, tanto meno così migliori.
La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani, nei silenzi ascoltati, nei vuoti riempiti, nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto.
A volte vorrei essere più stronzo e vorrei non provare sentimenti, otterrei sicuramente più attenzioni! Ma poi mi dico, cazzo io sono così che ci posso fare se provo emozioni e sentimenti veri? E allora mi rassegno a pigliarmela in quel posto a vita ma essere me stesso e vivere per ciò che viene.
Le parole migliori sono quelle che sottili accarezzano il cuore. Quelle che, all’interno del mondo, proiettano pace, non guerre. Le parole migliori sanno abbracciarti senza toccati. Sanno riempirti l’anima. Le parole migliori si colmano di prospettive, si vestono di miracoli. E come una gustosa brioche si farciscono di sogni. Le parole migliori provengono da chi, silenziosamente, sa entrarti sotto pelle e insinuarsi sempre più dentro, tra emozioni e pensieri in un involucro di consapevolezze e serenità, sa renderti partecipe della sua razionalità e concretezza, nel giardino vivo di un battito che si chiama amore, di una carezza che si chiama “speranza”.
Pensando a tutti spesso ho dimenticato me. Adesso mi ricorderò di me e poi valuterò…
Il non conoscere se stessi vuol dire brancolare inutilmente nel buio, ma capisco pure che non a tutti piace aprire gli occhi e comprendersi.