Elias Canetti – Comportamento
C’è chi si fa illuminare da cose di poco conto, all’improvviso: meraviglioso. C’è chi è incessantemente illuminato da cose “importanti”: tremendo.
C’è chi si fa illuminare da cose di poco conto, all’improvviso: meraviglioso. C’è chi è incessantemente illuminato da cose “importanti”: tremendo.
Dove c’è felicità, c’è sempre un’ombra che rosica.
Scelgo di star da sola perché quello che vedo non fa per me. Io sono…
Il vero coraggio è quello di chi ha molto da perdere. Per chi ha niente da perdere, è solo disperazione.
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
La speranza “folle” è bella perché è calda, è quella cosa selvaggia che anche se distrutta rinasce in noi come una fenice.
A volte sembra cheanche Dio ti abbia abbandonatoe non hai voce per gridareche hai sbagliatoquando…