Carlo Peparello – Comportamento
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Le imposizioni indirette sono le peggiori. Ti dicono quando fare festa, quando piangere, quando non lavorare. Le chiamano ricorrenze. Io le chiamo leggi da gregge.
Tutti quanti gli uomini sono buoni nella stessa maniera: infatti, diventano buoni, venendo in possesso delle medesime cose.
Mi sto talmente assuefacendo alla maleducazione che quando uno sconosciuto mi dice buongiorno, credo che questi abbia un non so che di obsoleto; è il paradosso della normalità travestita da eccezione.
La fedeltà è facoltativa. L’onestà un dovere!
La sottomissione lascia libero il corpo, ma rende schiava l’anima.
Alcune persone sono come una tazza di caffè, piacevoli all’inizio, tanto che non si vede l’ora di assaporale, e non si può fare almeno del loro odore seducente, ma dopo nell’effimero piacere che si prova, dopo, lasciano insoddisfazione e un sapore amaro sgradevole.
Come mi sento? Ferito, ma quando smetterò di autocommiserarmi, un nuovo muro sarà eretto nel mio cuore, più forte di quello che già c’era.