Paul Mehis – Comportamento
Solo un idiota da più peso all’importanza del nome di chi sostiene un concetto, rispetto al concetto sostenuto, perché un idiota non possiede quel “filtro” che qualsiasi essere umano dovrebbe possedere: un cervello!
Solo un idiota da più peso all’importanza del nome di chi sostiene un concetto, rispetto al concetto sostenuto, perché un idiota non possiede quel “filtro” che qualsiasi essere umano dovrebbe possedere: un cervello!
Fai lo spacciatore perché non sai fare niente, sei un incompetente.
Il bello di essere pazzi è il non rendersi conto di esserlo.
Non riesco a provare sensazioni, né sentimenti laddove vedo povertà di comprensione, volontà di ascoltare e privazione di qualsiasi grado di umiltà. Non riesco a sentire niente che possa suscitare in me una reazione dove le parole non mi rispecchiano ma sono emesse solo con lo scopo di ferire. Non riesco a voltarmi e guardare oltre dove vedo cattiveria e malvagità, perché può esserci qualcosa oltre la timidezza, oltre la durezza, oltre il silenzio… Ma oltre la cattiveria pura e gratuita non può esserci che un animo cattivo. Guardare oltre è solo una perdita di tempo.
L’individualismo moderno si riduce a reputare personali e proprie le opinioni condivise da tutti.
Forse “ingiustizia” o “giustizia” sono concetti relativi. Giustizia è quello che fa guadagnare qualcosa, anche se la toglie ad altri, e da un punto di vista di chi compie le azioni, legittimate e autorevoli per la sua parte, in effetti è giusto. Il bene assoluto non ha nessun potere, in nessuna cosa, ma il bene relativo, sì, ed è quello che forse giustifica. Il bene relativo in fondo è divino, e il Giudice supremo che ha il potere supremo compie anche il male per ottenere il bene, il suo bene, che dipende dai punti di vista. Non è giusto, ma così è, e la dittatura celeste ha sempre, sempre giustificazioni, soprattutto quando non ne ha nessuna. L’autorità non si può contestare quando sbaglia, perché ha effettivamente ragione, nel suo bene relativo.
L’incontro, scontro, cultura non cultura; un dialogo tra sordi.