Giorgio De Luca – Comportamento
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Chi è malato di protagonismo non riuscirà mai a stabilire il momento di smettere per non cadere nel ridicolo.
Il mondo sarebbe diverso se ci ricordassimo più spesso che non siamo solo un “io e te”, ma soprattutto un “noi”.
Io sono per le coccole prima, durante e soprattutto dopo, quando non ci può essere nulla di più bello della sua espressione felice, estasiata. In quel momento le coccole sono la cosa più bella del mondo. Altrettanto stupendo è addormentarsi, accarezzandosi e guardandosi negli occhi stremati, dopo il dolcissimo ma allo stesso tempo rovente amplesso, estasi dei sensi.
Dicono di apprezzare le persone sincere, leali e quelle che dicono le cose in faccia e non dietro le spalle.No cari miei, è solo un dire.Prova a dire quello che pensi, e vedrai come scappano, perché in verità è amata l’Ipocrisia. È quello che voglio quasi tutti.Vogliono sentirsi dire “come sei bella/o”, non vogliono sentirsi dire “staresti meglio così o colà”.Vogliono sentirsi dire “ti voglio bene”, anche se non è vero.Vogliono sentirsi adulati, quando nella realtà non te neimporta niente di loro.Ma io me ne infischio, perché dico sempre quello che penso a costo di scontri.
L’umiltà è quella virtù che quando la si ha, si crede di non averla.
Senza la donna con un carattere forte e protettivo accanto, l’uomo è come il due di coppe a briscola: non vale niente.
È necessario riservare dentro di noi un retrobottega tutto nostro, assolutamente autonomo, dove conservare la nostra vera libertà, avere il nostro più importante rifugio, godere della nostra solitudine.