Alessandra Rapallo – Comportamento
Un adulto non può insegnare a un giovane cos’è la vita, gli spezzerebbe le sue giovini ali da farfalla.
Un adulto non può insegnare a un giovane cos’è la vita, gli spezzerebbe le sue giovini ali da farfalla.
È meglio che la inventi la risposta quando non c’è l’hai, perché son sempre pronti…
Dai parenti pretendo affetto e sincerità, dagli amici mi basta solo anche la seconda opzione, ad entrambi ricambiate. In mancanza di quanto richiesto dimenticatevi dello scrivente, poiché io vi ho già dimenticato.
Chi trova ragione per arrabbiarsi, è perché altre ragioni non ne ha.
Tutto questo non sta succedendo perché Dio odia la colpa, ma perché odia l’innocenza volendo salvare la colpa; con le maschere, illusione di mutamento e immortalità. Quando se lo metterà in testa, mai. Affamato di soldi e ciccia, completamente impasticcato e dipendente di spirito, non si accorge che la sua volontà ormai gira a vuoto, fine a se stessa, quasi un’abitudine al di sotto dell’istinto che vorrebbe imporre la sua realtà costruita a difesa contro un’altra inaccettabile che destabilizzerebbe la sua autorità, il suo stesso autoproclamo di creatore. Però l’avere che ottiene colpendo l’essere, salvezza limitata e condanna eterna, quando si esaurirà consumato dal tempo, lo porterà in un universo a sua immagine e somiglianza. Quella vera. Quella che si è sempre rifiutato di vedere.
Se scartato dalle persone quando vivi per te stesso. Quando la tua cattiveria non ha un limite. Sei messo da parte, isolato e schifato dal mondo quando non sai muovere un dito tranne che per ferire, far del male e calpestare. Ma la cattiveria l’animo delle persone buone lo sfiora ma poi torna indietro per uccidere colui che l’ha creata.
Chi stima gli anziani, non rispetta solo se stesso ma tutte le generazioni.