Luciano Comelli – Comportamento
L’individuo prende coscienza dei suoi stati d’animo nel momento in cui gli viene a mancare l’essenzialità di ogni suo attimo.
L’individuo prende coscienza dei suoi stati d’animo nel momento in cui gli viene a mancare l’essenzialità di ogni suo attimo.
Dovrei essere il primo a credere in Dioe il primo a non crederci affatto.Due forze…
Non sdegnare con troppa superficialità ciò che gentilmente ti viene offerto. Anche se un semplice…
Uno sbaglio non è tale, se non ne si conoscono a priori le conseguenze. Il vero sbaglio, è la reiterazione del “misfatto” con l’aggravante della consapevolezza.
Io, tu, lui, lei, tutti noi, non siamo perfetti, siamo solo “conformi” ai lineamenti che ha stabilito lo “standard” degli umani. Abbiamo molti “difetti”, manchiamo in molte cose, ma al contrario di molti genitori che abbandonano i figli con problemi fisici, Dio non ci abbandona, ci accoglie e ci ama. Un handicap fisico è evidente e molti spesso si arrogano il “diritto” di giudicare. Ma nel nostro intimo quanti handicap abbiamo? Chi beve, chi ruba, chi picchia, chi stupra. Non si vedono al di fuori, ma Dio li vede, quindi quando saremo dinanzi a lui l’handicap fisico non sarà un ostacolo, quello dell’anima sì, allora non giudichiamo l’esteriorità e curiamo la nostra interiorità.
È alla larga più facile credere alle favole che a certe persone.
E se vale la pena rischiare, io mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.