Alessandro Canella – Comportamento
Chi si sente solo, spesso per non soffrire s’offre.
Chi si sente solo, spesso per non soffrire s’offre.
Il malvagio dà tregua alla sua cattiveria, mentre l’imbecille non si ferma mai.
Arde nei suoi occhi la fiamma della disperazione; ma egli non si arrende mai.
Una volta nel gregge è inutile che abbai: scodinzola.
Ogni volta che ti sentirai smarrita, confusa, pensa agli alberi, ricordati del loro modo di crescere. Ricordati che un albero con molta chioma e poche radici viene sradicato al primo colpo di vento, mentre in un albero con molte radici e poca chioma la linfa scorre a stento. Radici e chioma devono crescere in uguale misura, devi stare nelle cose e starci sopra, solo così potrai offrire ombra e riparo, solo così alla stagione giusta potrai coprirti di fiori e frutti. E quando poi davanti a te si apriranno strade e non saprai quale prendere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma, in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando poi ti parla, alzati e va dove lui ti porta.
Riguardo ai poveri virtuosi, si può aver pena di loro, naturalmente, ma non li si può certamente ammirare.
La coscienza è come l’organo sessuale, o fa nascere la vita o fa pisciare.