Flavia Ricucci – Comportamento
Se, per salireil gradino, la mano tendedopo l’ascesa, nel culoil piede pianta.
Se, per salireil gradino, la mano tendedopo l’ascesa, nel culoil piede pianta.
Crolla il muro dell’uomo duro.Si rialza e vede chi flessibile è in tutto quel che crede.
Quello che devi fare è accettare qualunque fortuna ti capiti e fingere di saperne più di quanto mai saprai. Giusto?
Cielo d’acciaio, sotto le tue ferree stelle, ho perduto le scarpe.
Quante volte facciamo finta di niente, diciamo “va tutto bene”, invece non è così, invece vorremmo urlare al mondo che stiamomale e non lo facciamo perché è più facile stare in silenzio e non dare spiegazioni, è più facile chiudersi nel mutismo piuttosto che parlare sapendo di non essere capiti, è più facile e soprattutto meno doloroso stare in silenzio quando le urla del cuore non vengono ascoltate.
Probabilmente non capirai mai un cavolo. Come hai sempre fatto. Non capirai mai come sono…
Che grandissima cogliona che ero! Ero una di quelle persone che credeva e aveva fiducia negli altri. Di quelle che non vedevano un palmo dal loro naso e avevano gli occhi foderati di prosciutto. Eh sì… Proprio di quelle che per capire dovevano sbatterci la testa e forte! Oggi non direi che non è che non credo più in nessuno, ma direi che su dieci la possibilità la do a uno! Direi che quelle fette di prosciutto che avevo sugli occhi le ho mangiate e digerite e ci vedo benissimo! E la mia vista è migliorata e mi rende capace di vedere molto più in la di dove la gente spesso pensa che io veda. Cresciuta? No! Direi che mi sono solo svegliata da un letargo chiamato: “l’essere coglioni”.