Barbara Brussa – Comportamento
Uno sbaglio non è tale, se non ne si conoscono a priori le conseguenze. Il vero sbaglio, è la reiterazione del “misfatto” con l’aggravante della consapevolezza.
Uno sbaglio non è tale, se non ne si conoscono a priori le conseguenze. Il vero sbaglio, è la reiterazione del “misfatto” con l’aggravante della consapevolezza.
Non sbavo mai dietro un uomo, raccolgo la saliva solo per sputargli in faccia.
Chi perde la sua individualità perde tutto.
Ci sono i santi delle grazie impossibili, e poi ci sono io, la donna dagli amori impossibili.
Che fai qui dunque, presuntuosa d’una Pamela? Lascia subito queste rive pericolose, e fuggi da queste onde increspate, che sembrano anch’esse rimproverarti col loro mormorio la tua impetuosità! Non voler tentare la bontà di Dio su queste rive verdi, che sono state testimoni dei tuoi propositi colpevoli; e finché hai forza, allontanati dalle cattive intenzioni, se non vuoi che il tuo peggior nemico, ora respinto dalla grazia divina, attraverso la riflessione, non torni all’assalto, con una forza cui tu, debole come sei potresti non saper resistere! E non far sì che un momento di impulsività distrugga tutti quei principi che ora hanno saputo domare la tua mente ribelle, riducendola di nuovo al servizio di Dio e alla rassegnazione alla sua volontà!
E sto perdendo me stessa, perdendomi in qualcosa che nemmeno riesco a trovare. Magari è questo il problema. Non riesco a trovarlo. Non riesco a raggiungerlo. Non riesco proprio ad arrivarci.
Troppo facile cavalcare l’onda quando ce la troviamo servita su un piatto d’argento.