Antonietta Corvaglio – Comportamento
Dobbiamo salvarci dalla stoltezza più grande in cui possiamo cadere: farci determinare e dominare dalle cose.
Dobbiamo salvarci dalla stoltezza più grande in cui possiamo cadere: farci determinare e dominare dalle cose.
Allo sbarco negli Stati Uniti, Einstein, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n’era una che domandava: “Razza di appartenenza?” E lui scrisse: “Umana”.
Di te ho fatto un amico fedele, a te ho affidato le mie nudità, nel corpo e nella mente. Ti ho creduto mite e riservato, ti ho lasciato accarezzare ogni mio neo, che tu hai reso pregio. In te ho cercato la sincerità e di riflesso di te mi sono fidato, senza ombre. Mi sentivo bello, almeno dentro. Qualcosa è cambiato cuore mio, il tempo ti rivela freddo e indifferente, e del mio disagio non ascolti la preghiera, di te non muti l’indifferenza. Generosità e amore non sono più in te. Il tempo ha cancellato i tuoi battiti. Lascio nascosti mente e anima, affinché tu non possa cuore mio, distruggerli nel tempo.
Non esiste nulla di più importante di mantenere in vita tutti i nostri io individuali.
Alla cocciutaggine può corrispondere violenta reazione.
Molti sono coloro che invitano alla coerenza. Credo sia una cosa particolarmente stupida insisterci. Io m’abbandono all’incoerenza visto che non mi resta altro. Nulla al mondo è com’era un attimo prima.
Prendi un seme e rendilo frutto.Prendi un mattone e rendilo muro.Prendi un chicco di mais e rendilo pannocchia.Prendi uno spiraglio e rendilo luce.Prendi un sorriso e rendilo gioia.Prendi una carta e rendila un mazzo.Prendi la noia e rendila arte.Prendi ogni vuoto e riempilo.