Aaron Copland – Musica
L’esperienza mi dice che si conosce un’opera intimamente solo quando si può cantarla mentalmente a sé stesso e quasi ricrearla nella propria mente.
L’esperienza mi dice che si conosce un’opera intimamente solo quando si può cantarla mentalmente a sé stesso e quasi ricrearla nella propria mente.
Le sue composizioni sembravano penetrare il cuore e la mente in modo davvero unico; la musica di Beethoven gli era sembrata un’espressione e un compendio delle complesse e drammatiche esperienze della vita del compositore offerti al mondo in un linguaggio musicale.
Non c’è nulla di scandaloso, intendiamoci. Do la caccia a me stesso, perché eliminandomi metaforicamente voglio lanciare un messaggio di rinnovamento musicale e artistico che per me deve essere una costante.
Le canzoni raccontano di persone nascoste tra note e parole, non resta che andarle a cercare…
La musica è come una medicina, una droga, una giostra, una fotografia.
Senza la musica per decorarlo il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze produttive e di date in cui pagare le bollette.
Lo senti come sfiora i suoi tasti, come la melodia accompagna la voce. Senti il dolore dentro questa musica. Sentilo e trattienilo e scoprirai di capire quello che la sua voce dice. Chiudi gli occhi e accarezza il cuore che si nasconde tra queste note.