Achille Bonito Oliva – Arte
Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore.
Critici si nasce, artisti si diventa, pubblico si muore.
L’arte può essere una passione, un hobby, un qualcosa di astratto e insensato, oppure concreto e serio. L’arte non è qualcosa che necessariamente devi fare per qualcuno, i tuoi quadri possono essere solo per te, o per chi ami; dopotutto, l’arte è un qualcosa con cui sbizzarrirti e con cui puoi confidarti. È per questo che amo l’arte, perché ho bisogno di interpretare i miei segreti in un modo che tutti possano vedere, ma che solo io posso capire veramente.
Quando l’artista realizza qualcosa, essa diventa parte della società.
Concentrando le inquietudini dell’universo, più o meno sconosciuto, che sistematicamente respinge ogni inserimento nella umana…
Nella realtà tutto è a fuoco, è l’occhio umano che altera e reinterpreta una parte…
L’arte non risiede nel riportare sulla tela o su un foglio ciò che vediamo e viviamo, semmai consiste nel saper reinterpretare la realtà mescolata a due gocce di noi stessi.
Ho tentato, da sempre, di ascoltare il silenzio della notte e farne parole. Succede che non appena l’inchiostro macchia il foglio bianco non c’è più alcun silenzio. Allora compongo musica e sono un pianista, dipingo paesaggi dell’est mai visti e sono un pittore, accarezzo la pelle della donna che amo e sono un amante, guardo le nuvole dal finestrino di un aereo e sono un viaggiatore, corro tra l’erba alta e sono un bambino col suo aquilone. Vivo mille vite senza averne mai abbastanza e sono uno scrittore.