Achille Campanile – Uomini & Donne
Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono?
Le donne ci piacciono perché sono meravigliose, o ci sembrano meravigliose perché ci piacciono?
Sono molti gli uomini che sanno raccontare una favola a una donna, ma sono pochi quelli capaci di fargliela vivere.
Lui non cerca più lei perché aspetta che sia lei a farlo. Lei non cerca più lui perché aspetta che sia lui a farlo. Entrambi pensano e dicono se ci teneva si sarebbe fatto sentire. Molte storie finiscono perché si da tutto per scontato e si è troppo orgogliosi. In realtà si amavano ancora ma perdono la speranza e percorrono strade diverse. Chissà forse un giorno si rincontreranno, si guarderanno negli occhi e si fermeranno a riflettere. Penseranno a tutto ciò che è stato e che poteva essere e forse che sarà.
Sapevano tutti che l’amava da ormai dieci anni, ch’era un uomo triste e solo, senza lavoro e senza denaro. Per lei provava un amore forte e intenso, ma di lui non si conosceva nient’altro. Lei donna di poche vesti, così discutevano le vecchie signore, lasciava un’uomo e prendeva un’altro. Ma egli non l’ebbe mai, forse visto povero e fragile. Dopo dieci anni dunque, l’uomo lasciò il paese. Taluni credevano che la sua vita andò persa, ch’era un uomo ucciso dentro. L’avvenimento fu però smentito da un barista che lo vide per l’ultimo giorno, e dichiarò le sue ultime parole: “Una volta lasciato il paese, io viaggerò, come un uomo libero, ed una persona nuova!”.
La sensualità non è volgarità; ma l’arte di chi sa essere donna.
Certo che le donne sono un’altra razza. Con la bandana o gli sguardi catarifrangenti da Barbie, con le grandi pance davanti o con l’uomo sbagliato addosso, innamorate di un gatto o tradite dall’ombra della felicità, abbandonate all’angolo di una piazza o tagliate da un improvviso dolore, si fermano un istante per piangere, poi sollevano il capo e riprendono la strada. Sono maestre di dignità le donne. Non bisogna lasciarsi distrarre dall’ondeggiare dei fianchi se vogliamo capire qualcosa di loro, dobbiamo soltanto guardarle negli occhi perché i loro occhi dicono quello che le bocche sanno tacere. Sì, le donne sono un’altra razza. Spesso ci camminano a fianco così leggere che neanche ce ne accorgiamo. Quasi sempre, però, ci precedono e basterebbe solo seguirle per capirne di più. Seguirle con poco orgoglio e molto rispetto. Per essere più uomini. Un po’ più uomini, almeno.
Dio perdona. Gli uomini dimenticano… Se ci riescono.